LA FARINA DEL TUO SACCO.

Penso spesso, a tutte quelle volte in cui, ho sbagliato e per orgoglio non ho avuto il coraggio di ammetterlo.
Sbaglio ancora oggi di continuo, però posso ringraziare Dio, perché grazie a questi sbagli si rinnova di continuo l’opportunità di imparare.
Ovviamente, sbagliare è umano perseverare è diabolico.
Il problema non è quello di vivere una nuova esperienza anomala, il problema è: non ricadere nelle stesse circostanze.
Il consiglio che do a tutti è: non abbiate paura di sbagliare.
Il credente non deve aver paura e non deve chiedersi se riuscirà e come riuscirà a venir fuori da certe circostanze.
Nella Bibbia sta scritto: SOTTO DI TE STANNO LE BRACCIA ETERNE DI DIO. Deuteronomio Cap. 33 Vers. 27
Questa è una garanzia che deve incoraggiarci di continuo.
Ecco perché è sempre opportuno fare Affidamento su Dio proponendo le proprie qualità senza scimmiottare i connotati degli altri.
La farina del tuo sacco ha la sua importanza, dal momento che sei stato Adottato da Dio e sei divenuto Figlio di Dio.
Anche la persona più inutile del mondo, la più incapace e la più scellerata, una volta che viene Adottata da Dio acquisisce potenzialità che potranno essere investite per i Piani di Dio.
Molti partono bene ma poi purtroppo cadono nel meccanismo delle chiese e diventano: religiosi, inutili e patetici.
La chiesa di oggi non aiuta riguardo alla crescita Spirituale.
La chiesa oggi può offrire il punto d’incontro dei cristiani che in quei pochi momenti, possono dimorare insieme ma niente di più statene certi!
Per quel che mi riguarda, è più valido portare avanti un po’ di tuo che imitare gli altri e portare avanti realtà che non corrispondono al tuo modo di esistere e di concepire il cristianesimo.
Se parli con la tua bocca allora tutto ben venga, ma se parli con la bocca degli altri con parole che non rispecchiano il tuo modo di essere, allora non vedo quale sia il tuo guadagno.
Ho sentito parlare di apprendisti cristiani o per meglio dire, di credenti che hanno espresso il desiderio di condurre una chiesa locale e che di conseguenza stanno subendo l’influenza teorica e pratica su come dover gestire l’apparato.
Io dico che nessuno può istruire meglio di Dio e che se la cosa nasce dal cuore e ci sono le potenzialità che permettono di curare e gestire una chiesa, il credente non deve farsi plasmare da una religione ma deve aspettare di ricevere l’input da parte di Dio che gli consentirà il giusto approccio per questa coalizione.
Siate voi stessi e non sottovalutatevi per i vostri errori, tutti sbagliamo io il più di tutti, però ricordatevi: meglio sbagliare di testa propria che su suggerimento degli altri. Il Signore Vi Benedica.









