CHE FARO’ DI GESU’ DETTO IL CRISTO? Matteo Cap. 27 Vers. 22

La stessa domanda, che Pilato si pose più di duemila anni fa, è giusto che ce la poniamo oggi anche noi.
Chi riceve Gesù nel proprio cuore, non può permettersi, di restare inerme!
Dico questo perché, con Cristo Gesù è veramente difficile annoiarsi!
Quello che mi auguro sempre, e di non vedere nella forma più categorica: nessuna sembianza di estremismo.
Ovviamente, beato e santo, colui che riceve Cristo Gesù, a prescindere da ogni circostanza!
Allo stesso tempo, una delle cose più belle, è quella di abbinare l’utile al dilettevole.
Fuori da ogni scenario del classico fanatismo religioso, costruire la propria esistenza, servendo il Signore e ricevendo le Sue Benedizioni, e la cosa più bella e più inaudita per ogni essere vivente.
La cosa più importante, rimane sempre quella di fare un buon uso delle energie che il Signore ci Concede.
Ci sono persone, che per dimostrarsi spirituali, non fanno altro che rifilare dei riferimenti a Cristo anche quando non è strettamente necessario.
Ormai per questi individui, tutto viene svolto matematicamente.
Ricordo di un colloquio avuto con un credente, si parlava d’Internet, dei social network, della musica, ma quando quest’ultimo non riuscì a rispondere a una delle mie domande formulate, al posto di dirmi: non lo so, non sono informato, cosa plausibile che può succedere a chiunque a me in modo particolare, si ferma, rivolge lo sguardo verso l’alto e mi dice con enfasi: Gloria a Gesù Cristo!
Ditemi voi, il senso di quest’affermazione!
Con un altro, un sabato sera stavamo discutendo, perché eravamo indecisi, in quale pizzeria andare,improvvisamente questo mi fa: Gesù è Grande!
Ditemi voi, perché io on riesco a capire, l’unica cosa che so ovviamente: è che nella Bibbia sta scritto che LA BOCCA PARLA DALL’ABBONDANZA DEL CUORE- quindi la spiegazione è semplice almeno per come la vedo io: questi fanatici, per apparire zelanti, vogliono dimostrare di amare Dio più di noi altri, tutto qua!
Se veramente vogliono dimostrare una cosa del genere, che spendano il loro tempo per i fatti e non per le parole. Ne ho conosciuti di credenti a cui io personalmente, non sarei neanche degno di volgergli la parola, se penso a come hanno spesso bene il loro tempo a servizio di Dio, gente che ha marciato sulla stessa strada e non si è mai fatta intimorire, demolendo il proprio orgoglio.
Ecco il significato opportuno, che vale la pena di sottolineare!
Quando la nostra condotta, non risponde a questo tipo di comportamento, c’è qualche aspetto che va ridimensionato.
Quanto sarebbe opportuno, porsi questa domanda, nel bel mezzo della giornata, oppure prima di iniziare le nostre attività quotidiane, provate a immaginare:
oggi dovrò fare questo e poi dovrò fare quest’altro, ma che farò di Gesù detto il Crsto?








