AMICIZIA E INIMICIZIA CON DIO

Ogni essere umano si distingue dall’altro, per diversità di pensiero, di cultura e di carattere.
L’Onnipotenza di Dio, è in grado di Cambiare qualsiasi tipo di soggettività!
Non è nuova e né tanto meno errata la definizione che esprime:
“chi odia gli altri odia sé stesso”
Non si può piacere a tutti questo è sicuro!
Nella mia ingenuità, all’inizio della conversione usavo il termine fratello di Fede, con qualsiasi credente senza tener conto della denominazione.
Non ero in errore, però questo fatto suscitava antipatia perché gli interlocutori anch’essi credenti, non approvavano la natura delle altre dottrine e preferivano allo stesso tempo, che io non usassi questo termine con molta leggerezza.
Questo è un interesse errato, cioè un disperdere di energie in favore della vanità!
Questi comportamenti non fanno altro che accendere e alimentare; un duello che in realtà non dovrebbe neanche esistere.
INFATTI CIO’ CHE BRAMA DALLA CARNE E’ INIMICIZIA CONTRO DIO. Romani Cap.8 Ver.7
Sé il credente pone la propria antipatia nei confronti di altri credenti, cosa potrà mai provare per quelli del mondo?
Io sono dell’avviso, di rendere pubblico ogni insegnamento che corrisponde e non corrisponde alla Parola di Dio, poi ognuno per la sua strada, perché com’è vero che tutte le strade portano a Roma, tutti i credenti si ritroveranno davanti a Dio per rendere conto del proprio operato.
La respirazione, deve usufruire di canali liberi.
Coltivare odio e seminare discordie vuol dire intasare le vie respiratorie.
Anch’io ho molte cose da non approvare, cose di cui ho parlato liberamente e che ho trattato direttamente ringraziando Dio, con i soggetti interessati.
Ciò non vuol dire, che esiste un motivo valido per portare rancore a qualcuno, siano essi fratelli di Fede siano essi uomini del mondo.
Quando il desiderio negativo si accende, inizio a pensare alle cose positive di chi mi ha reso un torto o mi ha insegnato concetti antibiblici.
L’unico modo per non dare soddisfazione a satana e vivere in pace con se stessi e con gli altri; e quello di vedere coloro che ci circondano per le qualità che dimostrano e hanno dimostrato nel senso produttivo e non nel senso distruttivo.
Nella Bibbia sta scritto che Dio non Vede più noi stessi ma il Sacrificio di Cristo Gesù.
Anche noi dovremmo cercare di non vedere i lati negativi ma i lati positivi che Dio ha Permesso, sapendo che nel modo in cui giudichiamo gli altri noi saremo giudicati, quindi la nostra misericordia oggi, è un credito per noi stessi in futuro.
Il nostro interesse, è la Pace!
Con essa tutto può scorrere tranquillamente, ma sé iniziamo a non esigere più questa divina provvidenza
cominciamo a provare affanno e ci priviamo della possibilità di renderci utili, spendendo male le nostre energie.









