Notte strana
Il nome suo mi disse
In epocale trionfo
Quel uomo che diede tutto
E nulla vide dal mondo.
E che notte è mai questa
E che giro di rivada
Da dove inizia la strada
Da dove chi mi ama
Mi stima e mi chiama.
Il mistero da dietro la culla
Quando un anima fasulla
Si fece enorme
Abbracciando un fucile
Ma falso poi e vile
Scappò senza ritegno
E li la tela del ragno
Seguì la sua omertà
Abbandonando:
L’uomo è il mondo
Nelle sue difficoltà.









