LA MIA STANZA

I tuoi paragoni assidui
E la frequentazione
Di dubbi individui.
Il tuo sostegno
Che mai nessuno ti ha chiesto
E il tuo modo di fare
A dir poco disonesto.
Che guaio!
Nel fidarsi della gente
E che vivaio!
Risplende nella tua mente.
Se ancora respiri:
Un motivo c’è
E se non nutri ambizioni
Dimmi qual è il tuo Cache
Se fino a ieri investigavi altrove
E non t’importava nulla di me.
Io aspetto!
E concretizzo quando non c’è più speranza
Io rispetto!
Fino a quando non ne ho abbastanza
E tu sei un punto interrogativo
La svolta e un aiuto in questa circostanza
Perché la dove si nasconde il sole
C’è una culla che è diventata la mia stanza.









