L’INDEFINITO

Una vita non basta
Ma l’esagerazione guasta
Se senti di essere all’altezza
E ti nutrirti di una misura più vasta.
L’audio si fonde
E l’eco confonde
Nel primario di un maremoto
Che deglutisce le sue onde.
La miseria è emancipazione
Perché nessuno ti corteggia
Se non assumi posizione.
Se tutto sembra strano
Il bello deve ancora venire
Noi non abbiamo visto niente
E non basta soltanto intuire
Se le circostanze non aiutano
È inutile sminuire
La vita è una precauzione a prescindere
Che nessuno riuscirà mai a definire.









