L’AVVERSO.

Avvincente, perpetuo immolato
Ritratto di un prato: sperduto e immacolato.
Seducente rispetto incompreso
Voce di un fiato: scapestrato e indifeso.
Il passamano arrotonda ogni peso
Per chi mischia le carte
E vive l’arte che ha acceso.
Sogna la vita chi ormai non ha reso
Stipulando condanne a distanze in segreto.
Ogni attico sbiadisce la spugna
E il pensiero dell’uomo pian piano ripugna
Contando i denari sulla cresta dell’unghia.








