SPETTRO
Scandagliati da quel luccichio
Ci improvvisammo in ricerca
In quel mare portentoso
Che scagliò l’addio
In quel indomabile desiderio
Di sostituire Dio.
Che pallida impressione
emanava ogni goccia
mentre i più coraggiosi
trovarono rifugio in una roccia.
Che sogno vivemmo quella sera
Quando la stanchezza
Trasformò le nostre gambe in cera
E nonostante l’atmosfera
Minacciava, di non tornare più
io caddi lungo il sentiero
E ancora;ancora più giù
Mentre l’essenza mi rimise in volo
Trainandomi, come una gru
Coinvolto in un miracolo
Che non rivedrò mai più.









