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Autor: admin
~ 12/09/08
Così per cambiare, si ricorre a un diversivo sconosciuto.
Ci si avventura in uno stile di vita, che fino adesso era rimasto in disparte, e si accavalla un pensiero che appartiene alla massa, sostituendo la strada del “regresso”, nell’attesa di ricevere una tantum.
I margini di quest’ipoteca lasciano sull’asfalto: un resoconto “mattutino in azione”.
Si trascorre, un’intera vita su un fronte e improvvisamente; si va dalla parte opposta e ci si pente del proprio passato.
Io sono stato sempre di un altro avviso:
Non bisogna mai rinnegare il proprio passato.
Non esiste una prevenzione vera e propria, nella svolta di una vita.
L’Ecclesiaste: ci ricorda che vi è un tempo per ogni cosa!
Se oggi, si cade nella confusione estrema, è per via dell’incomprensione dei tempi.
Nessun uomo può stabilire, cosa verrà prima o cosa giungerà dopo.
La vita è bella! Soprattutto Perché: è imprevedibile!
Ogni schema, che nasce: “Da carne e sangue”, porta soltanto prevedibilità e insoddisfazione.
Agire in maniera “scontata”, ha indotto tanti esseri viventi in entità agonizzanti.
La ragnatela, è stata costruita ad arte, non per dare agevolazione ma per indurre all’errore più acerbo.
È sgrammaticale! Fare un uso scorretto del proprio vissuto.
Noi vogliamo nell’intimo del nostro cuore; vivere intensamente?
Chi può regredire le particelle vitali?
Chi può chiedere! E chi può rispondere?
E CHI TRA DÌ VOI (Disse Gesù) PUO’, CON LE SUE PREOCCUPAZIONI, VIVERE UN GIORNO IN PIU’ DÌ QUEL CHE E’ STABILITO?
Domande, supposizioni, conferme, verità nascoste, lungo il cammino, che deve vederci come investigatori di materie occulte e viceversa.
Che sarà di quell’uomo, che per indifferenza, nutre la propria ignoranza?
Cos’ è il tempo, e perché non basta mai?
E qual è il senso della nostra esistenza,se non c’è un vero e inscindibile approccio verso Dio?.
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