Sangue Ribelle - Scarica Gratis

Home » Angolo dei pensieri

L’INCUBO

Written By: admin on Luglio 29, 2007 No Comment

L’analisi più accurata dei detentori o disertori del titolo,mi affascinò.
Colpendo quella parte già lesa,mi ricordai,che in un futuro recente il mio cammino si costruì da solo. Ero tranquillo e governai,in mansuetudine,colmando,l’empio,l’esempio e la discordia.
Arrivarono presto i papati e i principi,mentre l’aria si annebbiò,il castello di impropria costruzione gli cadde addosso e nessuno lo pote’ accettare.
La sabbia,disegnò i gomitoli,di un era glaciale,parlando alle stelle,finendo contro un vuoto che l’aristocratico volle punire soltanto in un secondo momento.
M’affaccia dalla finestra; del mio incanto edile,e qualcosa mi inabissò la mente,in uno spazio torbido,quasi vuoto,che mi fece sentire,terribilmente solo!.
I gradi dell’aria,continuarono ad abbassarsi,inesorabilmente,senza condizioni o valori legittimi.
Il sogno mi apparve in visione,ed ascoltò la mia predica,che strano…quel uomo si pronunciò,poi; in un secondo istante,si tolse la vita,ed io restai con un pugno di mosche in mano.
Fui cacciato da quel paese,perché riconosciuto incapace di intendere e volere,fui giudicato avanti tempo,e i presidenti decisero che dovevo morire.
Prima di chiudere gli occhi,notai,che una scultura,scolpita in cemento,mi suscitò un istinto paterno,che mi suggellò l’anima dal fervore,che in quel attimo attraversai.
Piansi ancora un po’,e la vita mi passo d’avanti per l’ultima volta..
Quanto ero triste quel giorno e come potevo comprendere,che il mio ciclo vitale stava finendo.Come avrei potuto indennizzare,dopo una visione del genere.
L’ignoranza di certi individui,mi lasciò perplesso anche un attimo prima,e il ricavato della mia morte,fu devoluto in beneficenza,che errore esclamai,a coloro i quali non potevano udire. Le macchie,intrise su questo corpo,reso nudo dalla circostanza,segnarono in una forma più esplicita,il candore,di un volto nato per morire.
Mentre affondai piano piano,in un vortice nuovo,che rifiutò ogni mio desiderio,parandosi in avanti e sussurrandomi… ora basta.
In quel colle profano,l’amore passò; era bianco e dorato,soffice e innato,mi osservò bene,prima di accreditarmi l’ennesima salita,quella che mi avrebbe condotto in un mondo migliore.

Digg this!Add to del.icio.us!Stumble this!Add to Techorati!Share on Facebook!Seed Newsvine!Reddit!

Leave a Reply:

XHTML: You can use these tags: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

  Copyright ©2009 Bibbia e Religione | Antonio Cucinotta, All rights reserved.| Powered by WordPress| Simple Indy theme by India Fascinates