GRADINO IMPARZIALE

L’ultima carovana,ha già dato il suo avviso.
Si è frantumato l’impero, e tutto è già stato deciso.
Le incognite che si spiegano,lasciano sempre l’amaro in bocca,ma il dubbio della strada;è una cosa che intriga e che tocca.
Si è pensato,di costruire un altro tipo di valore,non si vuole ricorrere,al contatto dei veri impegni e così facendo,la tristezza non tarda ad arrivare.
Parlano di fiuto,parlano di rifiuto,concentrano le proprie forze,verso vani ritocchi di questa vita.
Tanti si chiedono,se la vita è bella!.
Una domanda,tante risposte.
La vanità è il soggiorno dei morti viventi!.
Li osservo passeggiare,con le loro inutili arie di persone perbene,vedo che continuano ad interessarsi degli altri ed a ignorare loro stessi.
Il popolo usa la futilità,come un arma per combattere la solitudine?
Può essere! Anzi è più che possibile che la superficialità contenda l’isolamento .
Il punto più toccante,rimane però;il tipo di reazione che offrono coloro i quali vengono assecondati!.
Il dramma vivente,non consiste nella cronaca che ascoltiamo,il dramma è il vuoto carismatico dell’etica vivente,che non rispecchia un immagine di qualità,ma quella che più si avvicina alla decadenza simbolica.
Si invoca il moralismo,nelle circostanze attuali,si sfiorano i congedi quando manca qualche virgola e tutti pretendono un rispetto immaginario,che riscontreranno quando subentreranno gli interessi.
Non basta aggiungere i problemi, perché esistono già da tempo e quelli irrisolti,ti aspettano davanti all’uscio di casa.
Puoi rifiutarti di vivere,ma devi essere in grado di contare le tue mancanze,se questo non è possibile,i tuoi passi ti fanno indietreggiare,ma scendendo i diversi gradini del trono che hai concepito,un focolaio dell’anima,riprenderà a bruciare e l’incanto ti offrirà uno spazio rinnovato e seducente.
Quando questo avverrà, nessun essere umano potrà stabilirlo,ma i cerchi dell’infanzia remota proporranno un invito nuovo,in segno di quei parametri di vita che all’epoca hai valorosamente rifiutato perché non capivi.
In questo momento,la paura ti fa comprendere tante cose,ma l’emozione dell’orrore annaffierà le tue rose.









