DONNA D’INCANTO
Il torpore dopo una notte di sesso
Nel richiamo di influssi immobili.
Quel desiderio,di lasciarsi:
Guidare e vincere
Dalle vicissitudini del fato.
Io, che non sono ammogliato
Io, che ho da sempre cercato,
Tu, donna di incanto:
Che rapisti il mio cuore
Senza alcun rimpianto.
Le stelle e il cielo
Non vogliono capire!
Si possono ammirare
Ma non hanno
Grandi cose da dire.
Solo e soltanto Tu
Sei il corpo celeste,
in grado di farmi morire.









