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Autor: admin
~ 13/09/08
Cogliere l’impresa, nella sua nascita, può voler significare un richiamo all’indifferenza.
Le circostanze che si “impongono” riescono a disadattare l’equilibrio monotono!
Se riuscissimo a creare un: Inter nos, più approfondito con noi stessi,questo cambierebbe tante cose.
Ogni qual volta, Il souvenir dell’intersezione, fa attraversare; un periodo press’a poco “demiurgico”.
Patrocinare una debolezza, non vuol dire perdere, anzi; La scelta opposta si contrae verso i ceti medi, che tendono a irrigidirsi e a privare, la fonte di ogni responsabilità!
L’angustia dell’essere; giace nei cuori dei più vertiginosi, amanti del genere “quieto vivere”.
L’arma che trasporta questa corrente, è composta d’individui; che “vivono” per sentito dire è che sono privi anche, delle esperienze più elementari.
Non conta più nascondersi, ma il valore per alcuni: è il fatto stesso di presentare una situazione diversa da quella reale, soltanto per paura di non sentirsi più nell’occhio del ciclone, per dimostrare agli altri, che esiste la condizione; di ordinare ma non di riceverne.
Nei vincoli sociali, spesso si ricorre all’uso di schemi, all’insaputa delle “vittime” che praticano l’autolesionismo, nella coincidenza di un inevitabile tramonto!
Il guaio: è! Che, per questi tipi di schemi: esiste, un qualcuno che dirige, i supporter e in fine il risultato che porta al “volgo”.
L’ignoranza di questi gruppi, che non sono in grado di decidere per loro stessi, ma che continuano a decidere per gli altri, sta nel fatto stesso della sottovalutazione e della sopravvalutazione.
La sottovalutazione, in contrasto con quel proverbio che dice:
ACQUA CHETA ROMPE I PONTI!.
La persona tranquilla, che oggi che vive nel rispetto, e nei valori che Dio Stesso Ha Comandato, viene facilmente scartata.
È più facile assecondare l’ingresso di qualche cialtrone, che cerca di conquistare tutto e tutti con l’uso delle parole.
La sopravvalutazione:
Quando la gente oggi si aspetta questo e niente di più, ci vuole quell’immagine di un qualcuno che vive facendo scena, c’è bisogno di questi “ladri d’impressione”, che promettono tanto, con l’avviso di farsi piacere perché:
A RUBAR POCO SI VA IN GALERA, A RUBAR TANTO SI FA CARRIERA!
Perciò, siete sempre in tempo per scegliere, di essere voi stessi, o di essere quello che vi si comanda, tenendo conto che:
CHI PECORA SI FA,IL LUPO SE LA MANGIA.
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