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Autor: admin
~ 17/08/08

In effetti nessuno di noi cerca conferme.
Tante volte si sente la paura,nello scoprire una realtà diversa da quella immaginata.
Esistono punti di riferimento che cicatrizzano il nostro modo di vivere.
L’utilità del genere umano,si scopre a poco a poco nella necessità a prescindere.
Si affrontano sempre tante ipotesi comuni mai quelle particolari che possono necessitare di più.
In realtà il sistema che stiamo vivendo non ha delle vere e proprie origini,i legami con il mondo remoto si sono ormai persi.
C’è sempre la voglia di invocare il passato per trovare un colpevole,ma la maestranza di oggi fa acqua da tutte le parti.
Parliamo di evoluzione,parliamo civiltà progresso,ma non siamo in grado di risolvere le orme dell’ accaduto?.
È strano sentirsi privilegiati,ma non riuscire a gustare fino in fondo la propria libertà.
La libertà viene vissuta e vista come una forma di handicap nel mondo cristiano.
Le privazioni esistono,ma associarne delle altre mi sembra del tutto inopportuno.
Le fasi di un esistenza,possono scandire dettagli diversi ma gli apparati si contendono senza una vera convinzione.
Cosa rimane se dal profilo più autentico c’è la voglia di ritrovarsi in casa per via della paura di rischiare.
Tutti si sentono sacerdoti di se stessi,e parlo di civiltà che ci passano davanti ogni giorno.
Cosa potrei garantire? Questo non lo so neanche io,ma il punto di partenza non è mai lo stesso.
Il luogo in cui si nasce viene alterato,quindi nessuno di noi può affermare il proprio stato d’animo,se l’animo stesso non parla dall’interiore.
È poco impressionante la tutela che viene sostenuta dal quoziente estraneo ma la decadenza della misticità,lascia immaginare un profilo molto superficiale e materialistico.
Tutti annebbiati da onde di un fumo incerto,ma l’accoglienza dei cataloghi incisi,promuove le urine del prossimo.
Si può affrontare una situazione guardandola da lontano?.
Direi proprio di no,è più opportuno fronteggiare il tutto in prima persona,solo che il peccato consiste proprio in questo:
oggi manca la prima persona!.
Parliamo di uomini,parliamo di donne,ma in realtà c’è solo un fuggi fuggi dalla propria realtà.
Sognare un mondo diverso non aiuta,ma preoccupparsi,caricarsi di pesi che non ci appartengono non lascia un che di redditizio.
Se aspettiamo conferme che potrebbero fermare anche la nostra circolazione,che senso avrebbe la nostra esistenza.
Aspettare non vuol dire mettersi in un angolo anzi…………
Sono poche le persone che aspettano muovendosi o si muovono stando fermi.
Sembra strano l’aspetto della definizione in se,ma l’attimo che può avvicinarti,la situazione che si può creare ricordati:
va sempre contro ogni aspettativa e aldilà di quello che desideravi.
Fai la cosa giusta,questo potrei dirtelo liberamente,ma nel liberamente non puoi trascurare la tua libertà.
Ci sono sogni,ci sono promesse ma c’è anche la tua esistenza,spetta a te scegliere e cercare in tutti i modi:
di non cadere e di non far parte di nessuna combinazione.
Perciò vivi immaginando la tua realtà e lascia agli altri il sinonimo finzione.