L’equilibrio no!
Io non lo sopporto
Mi sentirei…..
Come un uomo morto.
Io non voglio lavorare
Io non voglio studiare
Non voglio amici da rispettare
Ma soltanto convenienza,
Ne una donna da sposare
Ma solamente convivenza.
E se qualcuno in futuro:
Vorrà farmi del male,
Ho una pistola sempre carica
E non esiterò a sparare.
L’ho già fatto
E lo potrei rifare
Io vi mando dritti all’obitorio
Senza neanche esitare
Sono Squilibrato
E nussun [...]
Novembre 2007
Stereotopi interessanti
Che vivono inflagranti.
Ugualmenti diversi
Fuori a suo modo dai contesti
Deliberando la rettitudine
Nei labirinti dei manifesti.
Colori e finzioni
Addomesticano la pace
E il modo più capace
Nella misura più procace.
Vento e immagini di stelle
Nel circolo d’un mosaico
Cha trasforma il genere arcaico
In un continuo malessere.
Folgorando l’incantesimo
Nel nuovo supplizio
Il medesimo armistizio.
Questo è un gioco:
che non può e non deve finire,
io sputerò sangue! Vi farò impazzire.
Il bello;deve ancora cominciare!
Mescolando le carte
Esaminando la parte,
Tra i segnali latenti
Nel diversivo dell’arte.
Lucubri sogni sconfinano eterni
E sui nostri volti, lasciano i segni.
In un cunicolo di ossa
Dove si annulla ogni mossa
E l’ignoranza si accosta
Verso un mare di sabbia
Che sommerge ogni costa.
In attesa [...]
Rispondi ai respiri che fai
Quando ti cerchi senza trovarti
Quando a te stessa
Tu vuoi dimostrarti.
Sei limpida
Come nessuno ti ha mai immaginato
Sei ancora
Terreno inesplorato.
I vetri non dicono mai il vero
Rendono lo sguardo
Più vile e più severo
Mai io,non ho ambizioni
Vivo in pace con me stesso
E senza distrazioni
E di sicuru
tu sei la più belle tra le mie invenzioni.
Residui d’inverno
Di un anno prima
Mentre la mia stima
Pian piano si lima.
Ecco gl’avvenimenti
Fatti di escrementi
Serpenti ricchi e lucenti
Che strisciano!
In mezzo ai passanti.
Non c’è noia tra i duellanti
Non c’è feeling
Tra i veri amanti
Ne per tutto quello
Che deve rimanere un gioco
perchè come dice Vasco
Nella vita… Basta poco.
Passano i giorni, ma nessuno
Riuscirà a piegarmi
Ne tanto meno a comprarmi.
Io non sento affetto
Ne voglio esprimerlo
Ma derimerlo
Dall’inopportuno.
Per tutti quei sogni
Che tanti di voi,vorrebbero
che andassero in fumo.
Io sono qui,e non mi muovo
Studio il mio rinnovo
Senza cambiare:
La residenza del mio covo
Vivo così, senza mutare logo
Sapendo che i miei antenati
Per meno di questo
Furono messi a rogo
Colpo omogeneo disfatto
Che lascia sempre il segno
Cambiando le sorti del regno.
Un carattere troppo teso
Io soggetto sotto intenso
Che continuo la mia dieta
Nella speranza di perdere peso.
Potrei svegliarmi e darci dentro
E portare le cose sempre al centro
Ma l’attenzione ormai si è dissolta
Mentre posso architettare
Per la prima e l’ultima volta
Anche se la mia pazienza
Bisogna ammetterlo,
non è “davvero molta”.
Ecco l’intervista di radio Turing 104
Cartilagine d’un emisfero scomparso
Di un terrirotio inesplorato
Che presto divenne arso.
Laggiù si trovavano i viveri
Ma noi!
Non possiamo più redimerci.
Siamo il vento
Che soffia contro corrente
L’unico itinerario
Di un sistema indifferente
Che obbliga i servi
A restare sempre più inermi
Nel trovare nuove lusinghe
Nell’oppressione che li difende
Fino a quando la miccia si accende
Diventando realisti
Perché nessuno ormai ci sorprende.
È strano,quando l’ideologia annega
Quando ti guardi intorno
E non sei in grado di varti una sega.
È suscettibile ogni esplosione,
Quando ti scappa di mano
E punti su un plotone;
che non arriverà lontano.
E’ lucrube,vestire intatto il proprio destino
Ma è scontato,tenere i sogni in mano
Diventando per senpre un bambino.
È una bomba a mano!
Questa vita che non lascia tempo
Dove si muore [...]


